Il tema del contenimento dei costi energetici e della riduzione delle emissioni resta centrale per la competitività delle imprese manifatturiere e del terziario. In questo quadro, Regione Lombardia riapre lo sportello di una delle misure più rilevanti dedicate alle PMI: il bando Investimenti – Linea Impresa Efficiente, finanziato con fondi europei del Programma Regionale FESR Lombardia 2021-2027 e gestito da Finlombarda S.p.A. In questo articolo facciamo il punto sulla misura, sui requisiti tecnici e sulle novità dell’edizione riaperta, con particolare attenzione al ruolo della diagnosi energetica e della figura dell’Esperto in Gestione dell’Energia.
Cos’è il bando Investimenti – Linea Impresa Efficiente
La misura Linea Impresa Efficiente sostiene gli investimenti delle PMI lombarde finalizzati all’efficientamento energetico degli impianti produttivi, attraverso interventi di adeguamento o rinnovo, eventualmente combinati con il ricorso a energie rinnovabili. L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale dei sistemi produttivi, sia attraverso la riduzione dei consumi energetici, sia attraverso il recupero di energia o la cattura dei gas serra dai cicli produttivi esistenti.
Si inserisce pienamente negli obiettivi di efficienza energetica declinati dal D.Lgs. 102/2014 e nel più ampio percorso di transizione energetica delle imprese, offrendo uno strumento concreto per finanziare interventi che spesso restano nel cassetto per la difficoltà di reperire risorse.
La novità dell’edizione riaperta: il cumulo dell’agevolazione
L’elemento di maggiore interesse della riapertura è l’introduzione della possibilità di cumulo dell’agevolazione con altri strumenti, compresi gli incentivi fiscali, nel limite del 100% dei costi ammissibili e nel rispetto delle intensità massime previste dalle rispettive regolamentazioni di riferimento.
Resta invece confermato il divieto di cumulo con le agevolazioni derivanti dal dispositivo per la ripresa e la resilienza (PNRR). Questa apertura al cumulo amplia in modo significativo la convenienza della misura, perché consente di combinare il contributo regionale con altri benefici, ottimizzando la copertura complessiva dell’investimento.
A chi si rivolge: i beneficiari
Possono accedere alla misura le PMI regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese, e con una sede operativa situata in Lombardia (già attiva o da attivare prima della concessione dell’agevolazione). Sono previste esclusioni settoriali e requisiti di regolarità amministrativa.
I requisiti tecnici del progetto
Il cuore della misura è di natura tecnico-energetica. Perché un progetto sia ammissibile, deve:
- riguardare investimenti dedicati all’efficientamento energetico degli impianti produttivi, eventualmente combinati con l’uso di energie rinnovabili;
- determinare una riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti (emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra) rispetto alle emissioni ex-ante, con riferimento alla sede operativa oggetto del progetto o ai processi produttivi interessati;
- avere un valore compreso tra un importo minimo di 100.000 euro e un importo massimo di 5.000.000 di euro.
Il ruolo della diagnosi energetica e dell’EGE
Qui si trova il passaggio metodologico decisivo, spesso sottovalutato. Gli interventi candidati devono essere inseriti all’interno di una Diagnosi Energetica, conforme alla UNI CEI EN 16247, che rappresenta il documento tecnico su cui si fonda l’intera domanda: è la diagnosi a dimostrare, con dati e calcoli tracciabili, la riduzione di almeno il 30% delle emissioni climalteranti richiesta dal bando.
Il bando richiede inoltre che la Diagnosi Energetica sia redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) certificato secondo lo schema UNI CEI 11339. Non si tratta di un dettaglio formale: la corretta impostazione della baseline energetica, il calcolo delle emissioni ex ante ed ex post e la coerenza tra gli interventi proposti e i risparmi dichiarati sono gli elementi che determinano l’ammissibilità e la solidità della domanda. Un errore metodologico in questa fase può compromettere l’accesso al contributo o esporre l’impresa a criticità in sede di rendicontazione.
Come funziona l’agevolazione
L’agevolazione si compone di due leve integrate: un contributo a fondo perduto, determinato in percentuale sul totale delle spese ammissibili in funzione del regime di aiuto applicato (Regolamento GBER o de minimis) e della dimensione dell’impresa, e una garanzia regionale gratuita su un finanziamento a medio-lungo termine, concesso ed erogato da soggetti finanziatori convenzionati con Regione Lombardia. Il finanziamento garantito serve a coprire la quota parte non coperta dal contributo, fino al 100% dell’investimento ammissibile.
Tempistiche e modalità di presentazione
Le domande si presentano in forma telematica sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, con procedura a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. Trattandosi di una procedura a sportello, la tempestività è determinante: nelle misure a esaurimento fondi, la rapidità e la completezza nella presentazione della domanda fanno spesso la differenza tra l’ammissione e l’esclusione per incapienza delle risorse.
Cosa fare per non arrivare impreparati
Per un’impresa lombarda interessata alla misura, il percorso più efficace prevede alcuni passaggi:
- verificare per tempo l’ammissibilità dell’impresa e del progetto rispetto ai requisiti del bando attuativo;
- avviare con anticipo la Diagnosi Energetica conforme alla UNI CEI EN 16247, poiché è il documento che regge l’intera domanda e richiede tempo per la raccolta e l’analisi dei dati di consumo;
- impostare correttamente il calcolo delle emissioni ex-ante ed ex-post per dimostrare in modo difendibile la riduzione minima del 30%;
- predisporre la documentazione tecnica ed economica prima dell’apertura dello sportello, per essere pronti a presentare la domanda tempestivamente.
Il supporto di Rinnovabili.biz
Il bando Investimenti – Linea Impresa Efficiente è una misura tecnicamente complessa, in cui la qualità della Diagnosi Energetica determina direttamente la finanziabilità del progetto. Rinnovabili.biz affianca le PMI lombarde in tutto il percorso: dalla verifica preliminare di ammissibilità, alla redazione della Diagnosi Energetica conforme alla UNI CEI EN 16247 da parte di un EGE certificato UNI CEI 11339, fino al calcolo delle emissioni climalteranti secondo la ISO 14064-1 e all’impostazione tecnica della domanda.
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